| Sabina's profileLa traduttrice nello zooBlogListsGuestbook | Help |
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November 01 Ci siamo trasferiti…Il mio blog prosegue a questo indirizzo: http://latraduttricenellozoo.blogspot.com/ Veniteci a trovare. Vi aspettiamo! August 28 Chariot: accessori, accessori, accessori!Cari “chariottisti” e appassionati del movimento con i pargoli, sono veramente entusiasta, perché continuo a ricevere un sacco di mail da persone interessate al Chariot e alle soluzioni di trasporto bambini. Ma allora gli italiani si stanno mobilitando nel vero senso della parola? :-) Il giorno del raduno a Peschiera ho incontrato per caso 2 chariottisti tedeschi e una famiglia con un rimorchio di un’altra marca. Tutti entusiasti e felici del loro acquisto. Qualche settimana a Merano ho incrociato un Chariot Cougar trainato da una mountainbike. Martedì a Fiè allo Sciliar ho visto un Tout Terrain e ieri un Chariot Cougar in configurazione da jogging. Insomma, siamo in aumento!! E visto che siamo in aumento, passiamo ai dettagli tecnici. Per esempio gli accessori, questi sconosciuti. Se non li hai mai visti dal vivo non riesci a immaginare come possano funzionare. Baby Bivy (porte-enfant): Questa specie di porte-enfant/sacco-nanna può essere usato fin dal primo giorno. Molti preferiscono però passare direttamente all’amaca (vedi sotto), poiché ha un uso più lungo nel tempo. Infant Sling (amaca per bebè): Grazie al mini-raduno del 14 giugno (eravamo in pochi, ma saremo sempre di più!), ho avuto modo di mettere mano sull’amaca (“infant sling”) della Chariot: Come potete vedere, all’inizio il neonato deve prendere confidenza, ma vi assicuro che ho visto bebè in montagna, trasportati nel loro Chariot, che se la dormivano alla grande! Per cui la comodità è assicurata. L’amaca va usata da ca. 1 a 10 mesi. Questo tipo di accessorio è uno dei pochi che richiede un’installazione vera e propria, ovvero bisogna fissarlo con delle viti al telaio. Va però anche detto che una volta installato, non lo toglierete finché il bambino non avrà un’età sufficiente per essere trasportato con il sedile imbottito / riduttore (“infant seat”). Infant Seat (riduttore): Il riduttore permette due configurazioni: intero, facendo passare gli spallacci nei fori appositi, oppure ripiegato e con gli spallacci sopra, quando il bambino è più grande: Il riduttore nuovo è in un materiale più traspirante e chiaro (grigio) rispetto a quello che vedete nella foto. Il riduttore va usato da ca. 3 a 18 mesi. Quando il bambino non ha più bisogno del riduttore, potete sfilarlo e rimane la seduta in tela, nuda e cruda: Cargo Rack (portabagagli). Ora passiamo a un accessorio che mi è arrivato poco tempo fa: il Cargo Rack ovvero il portabagagli: In realtà questo “portabagagli” non può supportare grossi pesi (max. 5 kg). Tuttavia è estremamente per le cose ingombranti che pesano poco, come in questo esempio: Ebbene sì, il nostro amico Rody viene sempre con noi.. ovunque! :-) Purtroppo il portabagagli è adatto solo alle versioni X-Country, ovvero il CX, il Cougar e il Cheetah. Illuminazione: Un altro accessorio carino è l’illuminazione con LED “Strobelite Strobe Kit”. Si tratta di una fascia luminosa da applicare ai lati del Chariot, per aumentare la visibilità. Esiste però un altro accessorio, non di marca Chariot, ma molto bello: la Weber mLite: Questa luce viene fissata alla bandierina posteriore tramite degli elastici. La posizione alta fa sì che il rimorchio sia più visibile rispetto a un fanalino di coda o i catarifrangenti del Chariot. Dato che siamo in tempa di illuminazione, vi segnalo anche la soluzione da me adottata per massimizzare la visibilità del Chariot e della mia bici: - luce posteriore (rossa) applicata sul maniglione del Chariot: - nastro riflettente applicato in diversi punti del maniglione (v. foto qui sopra) e sul telaio: Come forse sapete, le ruote del Chariot sono dotati di una banda catarifrangente, per cui il nastro riflettente è superfluo, ma se un giorno cambiate copertoni, allora sì che vi saranno utili. Ruote di scorta: A proposito di ruote: i copertoni e le camere d’aria si trovano presso i rivenditori autorizzati. È un buon investimento per chi fa cicloturismo, anche se in 3 anni non mi è mai capitato di bucare! Catene: Ora passiamo all’ultimo accessorio secondo me degno di nota. Quella cosa che tutti dovrebbero comperare al momento dell’acquisto: una catena solida e lunga per evitare che il vostro investimento vada in fumo dopo solo qualche giorno. Esistono dei modelli molto pratici, come quello che ho io, p.es. Lo vedete nella foto qui sopra. È un cavo di metallo a spirale, che ingombra poco e che si fissa al telaio tramite un comodo supporto. Questi sistemi antifurto devono avere una buona lunghezza, altrimenti non riuscirete a legare il Chariot e la bici. Oppure potete optare per una catena per la bici e una per il Chariot. Concludo questa piccola rassegna, aggiungendo che non ho trattato i cosiddetti “conversion kit” per trasformare il Chariot in rimorchio per bici, trekking, sci fondo, passeggino, buggy ecc., dato che sono già stati trattati in un altro post. MI SONO TRASFERITA! Il prossimo articolo sui rimorchi lo trovate qui: http://latraduttricenellozoo.blogspot.com/2009/11/il-prossimo-chariot.html del.icio.us tags: Chariot Carriers, rimorchi per bici, passeggini, bike trailer, accessori, illuminazione, amaca, riduttore, porte-enfant, sacco-nanna, catarifrangenti, luci, fanalini, LED, portabagagli, trekking, cicloturismo, cargo rack, baby bivy, infant sling, baby supporter May 27 1° raduno di rimorchi per biciSu grande richiesta, ecco a voi il 1° raduno per bici + rimorchio!
A chi è rivolto: Qualsiasi mezzo a due ruote non motorizzato, con un rimorchio di qualsiasi tipo (per bambini, cani, fare la spesa, trekking ecc.). Ovviamente sono benvenute anche le persone che non possiedono (ancora) un rimorchio e vorrebbero vederlo in azione! Quando:
Domenica 14 giugno 2009, ore 9 (per evitare il caldo).
Dove: Il percorso ciclabile scelto è quello che va da Peschiera del Garda (VR) a Mantova (45 km). Si pedala lungo il fiume Mincio, passando Borghetto e Valeggio sul Mincio, fino a giugnere a Mantova. Ovviamente ognuno è libero di fermarsi prima, per es. a Valeggio (10 km) o a Roverbella (20 km), e aspettare gli altri per il ritorno. Luogo d'incontro: inizio della ciclabile a Peschiera Qui potete vedere delle foto e la presentazione del percorso ciclabile. Riassumo qui le informazioni salienti: Il posto più comodo e più facilmente raggiungibile per percorrere la ciclopedonale del Mincio è Peschiera del Garda. Dotazione consigliata: - casco Se vi è possibile, annunciate la vostra presenza, di modo che prima di partire possiamo verificare di esserci tutti. Vi aspetto numerosi! del.icio.us tags: rimorchi per bici, rimorchi, bici, bambini, sport, ciclabili, mamme, papà, Chariot Carriers, Chariot, bike trailers May 13 Muffin ai cranberry: buoni e fanno beneUltimamente ho scoperto i mille benefici di uno straordinario frutto dal nome “cranberry”, ovvero mirtillo rosso americano (vaccinium macrocarpon). Il suo alto contenuto di proantocianidine (PAC) previene infatti le infezioni delle vie urinarie. Per chi come me e molte altre donne soffre di cistiti ricorrenti, questo frutto è un vero toccasana. Lo si trova anche in compresse o bustine da sciogliere nell’acqua, ma vuoi mettere il gusto di bere il succo, mangiare la marmellata, i frutti freschi o dei deliziosi muffin? ;-) Ecco la ricetta che ho usato io per i muffin ai cranberry: 200 gr. di farina di farro integrale Mescolare gli ingredienti, versare negli stampini per muffin e infornare per 25-35 min. a 180°C. Non toglieteli subito dagli stampini, lasciate che prima si raffreddino per bene e fate attenzione che non prendano correnti d’aria, altrimenti si potrebbero afflosciare. In teoria ci andrebbero anche due uova, ma visto che io non amo molto i grassi animali, li ho fatti senza e ho aggiunto il latte per ammorbidire l’impasto. Versione vegan: Stessi ingredienti come sopra sostituendo lo yogurt con yogurt di soia o di riso e il latte con latte di soia o di riso. del.icio.us tags: muffin, dolci, cranberry, mirtilli, frutti di bosco, cistite, infezioni delle vie urinarie, rimedi naturali, vegan, vegetariano, ricette April 03 Bruscandoli e carlettiPer chi, come me fino a qualche anno fa, non sapesse cosa sono i bruscandoli e i carletti ecco una piccola guida a queste erbe commestibili: Silene rigonfia, carletti, sciopetti, stridoli, sgrisoloni, strìguàl…: Queste foglie comestibili fanno parte di quella pianta che forma dei calici bianchicci, che prima di schiudersi possono esser fatti scoppiare sulla mano – almeno è quello che facevamo noi da piccoli. I carletti si trovano un po’ ovunque in primavera, nei prati, vicino ai sentieri, sulle rive dei fiumi… Questo è il periodo in cui raccoglierli (se smette di piovere, certo). Sono ottimi per fare il risotto, le lasagne, frittate o come ripieno per tortelloni: Questi tortelloni li ho fatti io come esperimento e devo dire che sono ottimi. Piacciono molto anche ai bambini, perché il sapore è dolce e ricorda un po’ i piselli. Ecco la ricetta: 100 gr. semola di grano duro Luppolo selvatico, bruscandoli, vartìs, asparagine… I bruscandoli si trovano in primavera in riva ai fiumi, in mezzo ai rovi e le siepi. Io di solito non li raccoglievo perché una volta ho trovato una vipera in mezzo ai rovi. Ma dopo 3 anni di pausa, eccomi di nuovo a raccogliere bruscandoli. Ho fatto un’uscita la settimana scorsa e ne ho trovati moltissimi e buonissimi in riva al nostro fiume. Il sapore del bruscandolo è un po’ amarognolo ma nei risotti è davvero speciale. Io lo uso anche per il farrotto, il migliotto o l’orzotto. Quest’ultimo è il preferito dalla nostra famiglia, perché rimane sempre croccante e i chicchi hanno una forma simile al riso: Leggo su Wikipedia una cosa che non sapevo ma che è degna di nota (per non finire in ospedale):
del.icio.us tags: ricette, erbe spontanee, erbe comestibili, tortelloni, risotto, carletti, silene, strigoli, sgrisoloni, bruscandoli, luppolo selvatico, vartis, cucina naturale, vegetariano, orzo, farro, miglio, piante March 21 Ricette con il tempehAmmetto di aver riscoperto il tempeh solo da qualche anno. E ora che l’ho riscoperto sono riuscita a farlo apprezzare a tutta la famiglia. Mio figlio ha inventato questa ricetta per la pizza con tempeh e zucchine: Per l’impasto: Per il condimento: Marinare il tempeh e le zucchine nel tamari. Guarnire la pizza con la salsa di pomodoro, le zucchine e il tempeh. Cuocere per ca. 15 minuti a 220 gradi.
250 g di Ebly (grano tenero) Far rosolare lo scalogno tagliato fino nel wok. Aggiungere le verdure surgelate e l’Ebly e tostare per qualche minuto, aggiungere l’acqua e gli altri ingredienti e far cuocere per circa 10-15 minuti. del.icio.us tags: vegan, vegetariano, tempeh, verdure, soia, pizza, ebly, grano tenero, farina di kamut March 13 Errori di lievitazioneOggi ho pensato di documentare un mio errore di lievitazione. Visto che tutte le ricette spiegano come fare ma non come non fare :-) Una volta mi è capitato di fare la pasta della sera il mattino. Errore, perché poi i tempi non coincidono. Infatti mi sono ritrovata a fare poi la pasta del mattino la sera e mi sono addormentata prima di poter infornare il pane… L’impasto ha fatto una seconda lievitazione lunga, con il seguente risultato: Come potete vedere, la crosta si è tutta crepata e il pane non si è gonfiato a dovere. Questo pane, che è sicuramente il pane preferito dai miei ospiti, è stato mangiato lo stesso – inutile dirlo – però era un po’ “impaccato”. Il motivo di questo aspetto raggrinzito, screpolato e afflosciato sta nel fatto che la lievitazione (almeno con i fermenti Sekowa) arriva al suo top dopo circa 12 ore (durante la prima fase di lievitazione della pasta della sera) mentre la seconda lievitazione (della pasta della mattina) non deve durare più di un’ora. Dopo di che l’impasto inizia a sgonfiarsi. Sono sicura che posterò altri errori di lievitazione in futuro :-) March 07 Epilessia: la Sindrome di West (o spasmi infantili)Il 18 gennaio la neurologa ha dichiarato Nicholas ufficialmente guarito. È per questo che ho voluto scrivere questo post: voglio dare un messaggio positivo. Per tutti i genitori che si trovano davanti a questa diagnosi. Non voglio fare un excursus su questa malattia, ma spero di fornire qualche informazione utile. Cos’è la Sindrome di West:
Esistono casi di bambini che superano indenni la fascia d'età in cui si verifica la Sindrome di West. Spesso questi sono i cosiddetti casi idiopatici (Sindrome di West primaria), senza alcuna causa nota, metabolica o organica sottostante. C'è chi pensa anche che vi sia una correlazione con i vaccini. A tale proposito cito qualche studio sulla correlazione tra vaccini e Sindrome di West: La Sindrome di West secondaria ha invece una causa nota, per esempio malformazioni cerebrali, sclerosi tuberosa o Sindrome di Down. I bambini affetti dalle forme secondarie solitamente hanno delle prospettive meno buone, ma è comunque difficile fare previsioni. Ci sono bambini che subiscono interventi chirurgici e che poi vivono una vita normale. Una volta usciti dalla fascia d'età della Sindrome di West, i bambini possono sviluppare altri tipi di epilessia, tra cui la Sindrome di Lennox-Gastaut. Per approfondire l’argomento, indico qualche sito interessante: - Registro delle malattie rare della Pediatria di Padova - Infantile Spasms Yahoo Group: un gruppo americano, ma partecipano genitori di tutto il mondo Diagnosi e terapia: Come riconoscere la Sindrome di West? L'elettroencefalogramma di un bambino affetto da Sindrome di West presenta una caratteristica disorganizzazione globale dell'attività di fondo, chiamata ipsarritmia. Quando il bambino viene ricoverato per sospetta Sindrome di West, gli viene fatto un EEG o meglio un Video-EEG. Solitamente vengono fatte anche ulteriori indagini (p.es. risonanza magnetica) per verificare se esistono malformazioni, e vengono eseguiti degli esami del sangue per controllare la presenza di malattie metaboliche. Spesso vengono fatte delle iniezioni di vitamina B, poiché in certi casi un’insufficienza di questa vitamina potrebbe essere la causa scatenante. Altrimenti, per tenere sotto controllo gli spasmi si opta per un approccio farmacologico o chirurgico. Concludo segnalando dei link a qualche video sugli spasmi infantili, dato che mi sono spesso sentita dire che una diagnosi precoce è l'arma migliore per iniziare una terapia tempestiva e limitare i danni: http://www.youtube.com/watch?v=KLVFw3Ei7kY
Ringrazio tutti gli amici e parenti che ci sono stati vicini durante il ricovero in ospedale e dopo. del.icio.us tags: medicina, neurologia, epilessia, epilessia infantile, sindrome di west, spasmi infantili March 05 Filetti di pesce (o tofu o seitan) impanatoUna delle pietanze preferite di mio figlio è il pesce, il tofu o il seitan impanato. Ma non quello comperato, troppo facile… No, lo vuole fare lui. E allora io appronto la cucina in modo che lui possa impanare mentre io mi occupo della cottura. Questa è la nostra personale ricetta: - filetti di merluzzo, tofu o seitan Penso che il procedimento sia noto a tutti. L’unica differenza rispetto all’impanatura normale è l’aggiunta di fiocchi di cereali e/o azuki al pan grattato. Per migliorare il sapore del tofu impanato lo si può marinare prima in un po’ di salsa di soia con dello zenzero. Noi per la cottura usiamo il wok, ma ovviamente va bene anche una normalissima padella. La comodità del wok è la griglia su cui far scolare e raffreddare il cibo.
Si accompagna molto bene a dell’insalata. Ai bambini si possono proporre carote e finocchi crudi. Almeno è quello che Nicholas ha scelti di mangiare assieme ai “suoi” filetti impanati. Si vede che non sono abituata a mangiare la roba fritta, mi è venuto un gran sonno e sono già a letto… ;-)
March 01 Pane di farina di farro macinata in casa e nocciole (e noci)Senz’ombra di dubbio questo è pane che riscuote più successo tra piccoli e grandi. Sicuramente un fattore importante della bontà del pane è la farina macinata al momento. Ma di questo parlerò in un post apposito. Il procedimento per la preparazione del pane alle nocciole/noci è quello già descritto, con qualche leggera modifica. Pasta della sera: - due cucchiaini colmi di pasta madre Mescolare tutto e mettere l’impasto in un recipiente chiuso ermeticamente nel forno spento con la luce accesa e/o una borsa dell’acqua calda. Attenzione! Se lo fate lievitare troppo avrete un pane sgonfio, appiattito e con le crepe (approfondirò questo aspetto più avanti). Pasta del mattino: Macinare 500 gr. di farro perlato utilizzando il Bimby oppure un macinacereali. Con il Bimby bisogna iniziare a macinare a velocità bassa e poi aumentare un po’ alla volta arrivando alla velocità 10, fino ad ottenere una farina della consistenza desiderata. (ca. 1.30-2 min. per 100 gr.) Io di solito faccio una parte di farina macinata finissima e un’altra più grezza. Il risultato è ottimo. A questi 500 gr. di farina integrale di farro aggiungere: Fare i panini o mettere l’impasto in una o più forme per pane in cassetta. Attenzione! Oleate bene l’interno della cassetta di cartone e cospargetela con pan grattato, altrimenti il pane si attaccherà – ve lo assicuro… :-( Far riposare di nuovo 50 minuti seguendo le stesse modalità di cui sopra. Infornare a 220°C (forno preriscaldato) con una recipiente d’acqua bollente sul ripiano inferiore. Quando sfornate il pane, non toglietelo dagli stampi, per evitare che si secchi. Dopo una decina di minuti, giratelo a testa in giù dentro lo stampo, di modo che la parte superiore che nel frattempo si è seccata, riassorba umidità. Un buon metodo è anche quello di lasciare il pane nella cassetta e spennellarlo con dell’acqua sulla parte superiore. Se fate dei panini, si consiglia sempre di spennellarli con dell’acqua, altrimenti la crosta diventerà dura. C’è a chi piace, certo, ma essendo pane integrale, diventerà molto dura! ;-) del.icio.us tags: pane, integrale, farro, frumento, macinare, cereali, Bimby, nocciole, noci, farina 0, forno, lievito naturale, pasta madre, autoproduzione, ricette, vegan, vegetariane January 29 Non è vero che tutti i bambini mangiano le porcherie…Ieri è stata una giornata memorabile nutrizionalmente parlando: Nicholas (che fa 4 anni ad aprile) mi ha chiesto di portargli dell’ananas come merenda, quando lo andavo a prendere all’asilo. Così mi sono presentata con la sua lunchbox con dentro pezzetti di ananas e delle nocciole. Lui, orgogliosissimo, lo ha fatto vedere a tutti i suoi compagni: “guardate, un ananas! è buonissimo”! mentre lo guardavano con gli occhi sgranati… In macchina, Nicholas mi dice “sai, oggi a pranzo ho detto alla Maria (quella bionda) che tu mi hai detto che i bambini mangiano le porcherie. E lei mi ha detto che non è proprio vero, che forse ti eri sbagliata… e io ho detto, sì, forse voleva dire che ci sono dei bambini che mangiano porcherie….” Rientrati a casa dopo i vari giri, abbiamo deciso di fare una torta alle carote (“come diceva la nonna, sì, dai!”) . Ho preso una ricetta, l’ho modificata leggermente e l’ho infornata. Ovviamente mentre io preparavo, Nicholas mi “aiutava" mangiando carote a tutto spiano :-) Poi mi sono messa a preparare la cena vera e propria. L’idea mia era di fare i bastoncini di pesce (piacciono a tutti i bambini…) ma mentre cucinavo il tofu con piselli e carote (che era più indirizzato a me), Nick ha voluto assaggiare il tofu scondito (che a dire il vero non sa proprio di niente). Ho dovuto chiudere la pentola, altrimenti se lo magnava tutto! Infine, a tavola è andata così: Nicholas si è fatto fuori un bel po' di tofu con le verdure, i bastoncini sono andati in parte in pasto al gatto che li ha intercettati incustoditi… e abbiamo chiuso la cena in dolcezza, con la torta di carote e la crema di soia, vaniglia e sciroppo d'acero. Nicholas ha detto: “brava, mamma, hai fatto proprio una buona cena” Che soddisfazione! A dire il vero il momento di massima soddisfazione è stata quando qualche settimana fa ho chiesto a Nicholas cosa volesse per cena e lui ha risposto “Seitan!” :-)
del.icio.us tags: tofu, carote, piselli, ricetta, vegetariana, vegan, torta di carote, carrot cake, nutrizione, alimentazione, bambini, merendine, ananas, nocciole, merenda January 24 Pane al farro integrale al 100%È una giornata memorabile. Ho appena assaggiato il mio primo pane di farina di farro integrale al 100%. Ed è sofficissimo! Il trucco sta sicuramente nella pasta madre creata con il fermento Sekowa. Infatti questo tipo di pasta madre è particolarmente adatto ai pani integrali. Pasta della sera: 20 gr. di pasta madre (due cucchiaini colmi) Mescolare tutto e mettere l’impasto in un recipiente chiuso ermeticamente nel forno spento con la luce accesa e/o una borsa dell’acqua calda. Pasta del mattino: Aggiungere alla pasta della sera: Coprire l’impasto e far riposare in un luogo caldo e al riparo dall’aria per 30-50 min. Fare i panini o mettere l’impasto in una o più forme per pane in cassetta. Io ho usato una forma in silicone per pane in cassetta da 500 gr. e uno stampo per muffin, per fare dei panini. Far riposare 30-50 minuti. Decorare con semi di vario tipo (lino, girasole, sesamo, zucca…). Infornare a 220°C (forno preriscaldato) con una recipiente d’acqua bollente al ripiano inferiore. Buon appetito! :-) January 23 Lievito naturale: la pasta madre fatta con il fermento SekowaL’anno scorso ho scoperto il fermento Sekowa, una coltura starter molto pratica da utilizzare soprattutto per il pane integrale (più pesante), ma adatto anche per il pane bianco. Ho fotografato i vari passaggi del procedimento, che è facilissimo e dura un giorno, massimo due giorni: Sciogliere 20 gr. (un cucchiao colmo) di fermento Sekowa in 220 ml d’acqua a 40°C (testare la temperatura con il dito o con un termometro). Non devono esserci grumi. Aggiungere 100 gr. di farina 0 e 100 gr. di farina integrale. Mescolare bene (io uso il Bimby, tasto spiga). Mettere l’impasto in un recipiente chiuso ermeticamente (Tupperware o recipiente di vetro con tappo di chiusura) e far riposare nel forno spento per 12-18 ore con la luce accesa e/o una borsa dell’acqua calda per assicurare una temperatura costante di 28-30°: Al termine di questa fase, si devono vedere delle bollicine: (nella seconda foto è nel Bimby, pronto per l’aggiunta degli ingredienti per la 2^ fase.) Aggiungere a questo impasto 150 gr. di farina integrale e 150 gr. di farina 0. Mescolare bene! (io uso il Bimby, tasto spiga 1 min.). Mettere nuovamente l’impasto in un recipiente chiuso ermeticamente nel forno spento con la luce accesa e/o la borsa dell’acqua calda, per assicurare una temperatura costante di 28-30° per 5-7 ore. L’impasto è pronto quando ha raddoppiato il suo volume e toccandolo sulla superficie, collassa. Ora la pasta madre è pronta per l’uso! Conservazione della pasta madre: La pasta madre può essere conservata in frigo in un recipiente chiuso ermeticamente, riempito massimo per 3/4, per una durata di 4 mesi! È normale che dopo qualche tempo la pasta madre formi uno strato grigiastro sulla sua superficie. Si può utilizzare tranquillamente anche questa parte più scura. Questa pasta madre può essere usata per fare pane integrale o bianco, pizza, dolci, insomma tutto quello che volete. January 20 Focaccia alla zuccaHo appena sfornato questa deliziosissima focaccia alla zucca. La ricetta su cui mi sono basata è tratta dal libro “Pane” della Giunti. Ma io l’ho modificata come segue: Ingredienti: 200 g di farina di frumento tipo 0 (Manitoba) Procedimento: Cuocere a vapore la zucca tagliata a dadini e frullarla. Sciogliere il lievito di birra in un dito d’acqua a 40°C con l’aggiunta di un cucchiaino di zucchero. E lasciare che si gonfi (ca. 15 minuti). Il mattino dopo togliere l’impasto dal recipiente, impastarlo nuovamente aggiungendo eventualmente un po’ di farina. Mettere l’impasto in una forma per pane in cassetta oppure creare dei panini, dei filoncini o delle focacce. Lasciare riposare per un’ora. L’impasto si deve “alzare” visibilmente. Nel frattempo accendere il forno a 220°C. Infornare a 200-200°C per ca. 30 minuti. Ottimo con il formaggio fresco o stagionato, ma anche con la marmellata! January 19 Alles Gute Mama!January 15 MINDY, border collie scappata spaventata da dei petardi - URGENTE!!Mindy è un border collie femmina di 4 anni, sterillizzata, con il pelo lungo marrone e bianco e gli occhi chiari. E' iscritta all'anagrafe canina con il microchip n. 380098100384228. E' una cagnolina molto timorosa, ma docile ed affettuosa. E' scappata di casa (in zona Voltabarozzo, Padova) saltando il cancello la sera del 3 dicembre scorso, perchè spaventata dal lancio di petardi da parte di alcuni ragazzini. Vi prego, dateci una mano a ritrovarla! Barbara 339 85.58.353 Pierpaolo 349 79.23.460
January 14 Cagnolini in cerca di casaJanuary 12 Notte: l'ombra di se stessaSTA MORENDO.... AIUTATECI.... Questo non è un appello come tutti gli altri....questo è un grido straziante, verso quello che i nostri occhi si rifiutano di vedere... Come è possibile...come si può ridurre un essere vivente l'ombra di se stesso...? Come si può condannarlo a pene atroci a sofferenza eterna.... Come si può guardare i suoi occhi imploranti e tirare avanti senza provare nessuna pietà... Gridiamo alla vita...ma a volte, credetemi, la morte è l'unico rimedio al dolore...è la loro unica amica in un mondo fatto di indifferenza...dove lo spazio vitale è ridotto a pochi metri quadrati...dove il cibo scarseggia... dove la pazzia è in agguato... Piango mentre scrivo la storia di Notte...guardatela e ditemi se potevamo chiamarla diversamente... Notte non è più un cane...è un ombra...l'ombra di se stessa... Un ombra così esile che il maltempo di questi giorni rischia di cancellare per sempre dalla faccia delle terra....ed allora se ne andrà nello stesso modo in cui è venuta al mondo...nell'indifferenza. Nessuno piangerà per lei... nessuno scalderà il suo corpo nei suoi ultimi minuti di vita...nessuno la stringerà forte a se gridandole di restare.... Notte morirà e di lei rimarrà solo una gabbia vuota che ben presto verrà occupata dal prossimo figlio del dolore... Notte è arrivata in canile che era solo una cucciola...credeva ancora nella vita...credeva che un giorno qualcuno l'avrebbe portata via da quell'inferno in cui era finita... Ma il suo alloggio consisteva in una piccola gabbia dalle sbarre arrugginite e purtroppo si trovava in uno di quei canili che definirli lager è fargli un complimento... Uno di quei canili dove i croccantini vengono allungati con l'acqua per far riempire prima il loro piccolo stomaco.... Uno di quei canili che nessuno visita e dove le porte si aprono solo per entrare... E così goccia dopo goccia la clessidra della vita scandiva giorni, mesi, anni... Notte è cresciuta e piano, piano a smesso di sperare... La sofferenza era troppo e troppo il tempo passato dentro quella gabbia....e così Notte ha capito che lasciandosi andare avrebbe portato il suo già debole corpo alla distruzione... La distruzione sarebbe stata dolorosa, ma anche breve rispetto ai quattro lunghi anni passati ai limiti della disperazione.... Ed è così che l'abbiamo trovata...così come la vedete in foto...dovrebbe pesare 20/25 Kg ed invece ne pesa solo 11 kg... L'abbiamo lavata, portata dal veterinario ma al momento è stato impossibile farle il prelievo del sangue....è talmente magra che non sono riusciti a trovarle la vena.... Notte ora ha circa 5 anni ed è di una dolcezza inaudita...come fa un esserino come lei ad avere ancora tutta questa fiducia nell'uomo...? Mamma mia quanto abbiamo da imparare da questi angeli.. Notte è ubbidiente ed è sempre alla ricerca di quel contatto umano che le è stato sempre negato...ha un carattere mite e va d'accordo con tutti i suoi simili sia maschi che femmine... Notte ora si trova in pensione, ma ha bisogno dell'aiuto di tutti voi per trovare finalmente quella felicità che non ha mai conosciuto... Questo appello è veramente urgente perché la piccola si sta veramente lasciando andare (lo vedete voi stessi dalle foto allegate). Vi prego aiutateci a compiere questo miracolo di natale...!!! Se non potete prenderla con voi aiutateci a spargere la voce...insieme possiamo farla tornare a vivere..!!!! Non facciamola morire sola, dentro una gabbia....è così giovane ed ha una vita davanti a sé non facciamola spegnere... LA PORTIAMO IN TUTTA ITALIA PER UN ADOZIONE SERIA E CONTROLLATA NEL TEMPO. Silvia 389/9680355 Alessia 340/8111668 Fabiana 347/4726783 e-mail: fdegiorgi@cartieremilianifabriano.com
November 24 Salvate Beethoven!Beethoven ha un anno e mezzo ed è sanissimo!!!! Purtroppo è un randagio senza padrone e se non troverà nessuno che si occupa di lui andrà questa settimana stessa al canile di zona! E’ un cane molto dolce e vivace, ma rispettoso e sottomesso all’uomo! Vi prego, chi di voi avesse spazio e amore da dargli chiami IMMEDIATAMENTE il 338-2956045 (Adele)! GRAZIE!
November 12 Amore incondizionatoUltimamente sono giunta alla conclusione che i cani mi fanno sempre pena: se vengono maltrattati, è ovvio, ma anche quando sono amati dai loro padroni, perché pendono dalle labbra di quell'essere umano, che quando esce dalla porta per buttare la spazzatura o per andare a firmare per la ricezione di una raccomandata, fa disperare il fido compagno, anche se solo per qualche istante. Lui, il più fedele che ci sia, vive per vedere tornare il suo compagno a due zampe. Lo ama e lo adora, anche se viene picchiato o chiuso in cantina. Probabilmente pensa che se lo merita e fa di tutto per riconquistare l'amore del suo amato "padrone". Ogni giorno esco più o meno alla stessa ora del mattino per accompagnare mio figlio all'asilo e torno dopo circa trenta minuti, eppure il nostro Aaron è sempre lì nell'angolino del giardino, che sbircia dalla siepe mentre me ne vado e piange, piano piano, facendo quel fischio che riconoscerei tra mille. E quando torno, è sempre lì. Per lui forse sono passate molte ore, giorni o settimane, ma non ha importanza, appena mi vede, è l'essere più felice del mondo. Felice di potermi salutare, fare le feste e mordicchiare la mano. Un benvenuto così caloroso riempie il cuore. Come fanno a non fare pena i cani, se pensiamo poi a tutti quelli maltrattati, abbandonati e ammazzati? Guardo questi occhi e continuo a non capire come si possa voler male a un essere del genere... So che potrebbe suonare banale, ma io adoro il mio cane! :o) |
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